Contattologia pediatrica

Nei primi anni ottanta la letteratura ribadiva che dopo gli 8/10 mesi la visione si modifica da bioculare a binoculare, con la possibilità di vedere gli oggetti come solidi e tridimensionali. In presenza quindi di forti anisometropie,(quando vi è una grossa differenza di difetto tra un occhio e l'altro) l'applicazione di lenti a contatto può risultare l'unico sistema per garantire lo sviluppo binoculare senza creare confusione ed aniseiconia. Queste deprivazioni sensoriali possono costituire la base dell' ambliopia (quando un occhio anche ben corretto vede molto meno dell'altro) Anche in casi di Aniridia congenita, Albinismo, Coloboma, come nelle afachie congenite dove dopo l'intervento, non si opta per l'inserimento della IOL (cristallino artificiale) l'uso di lenti a contatto risulta estremamente efficace per compensare il difetto residuo che generalmente è molto elevato. Diverse sono le tipologie di lenti utilizzate per queste problematiche, sia morbide che gas-permeabili, tutte costruite con materiali con elevate prestazioni di ossigenazione. Da qualche anno la presenza di lenti in silicone e silicone hydrogel hanno risolto grossi problemi di iperemia limbare, bulbare, congiuntivale ed edema corneale. L'utilizzo di queste lente speciali è possibile anche in neonati di pochi mesi sotto stretto controllo del medico oculista.

 

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